C’era una volta una mano sapiente, che accarezzando il fremere del vento e alimentando l’ardere del fuoco creò

la musica e la passione

Esse andarono per il mondo a cercare emozioni, sconvolgimenti, poesie, amori, lacrime e sorrisi…

                                                

C’era una volta un borgo, abitato dalle più svariate tipologie di persone

C’era chi si atteggiava ad attore, cullando la speranza di diventarlo, e chi con la magia credeva di poter realizzare i propri sogni

C’era una donna bellissima, desiderio nascosto di tutti gli uomini del paese, ed un uomo con la faccia di gomma

C’era una banda che suonava ed una radio che faceva da colonna sonora alle tante vite del borgo

E poi c’era un bar, con dentro un gruppo di amici che seguiva le orme di chi li aveva preceduti…

 

C’era una volta un cortile, pieno di speranze e ricordi, sogni e paure, affanni e gioie, vittorie e sconfitte

C’erano uomini rintanati in un angolo

C’erano padri, madri e figli che continuavano il loro viaggio nella vita

C’erano ragazzi e ragazze che diventavano uomini e donne

C’era chi si credeva saggio e chi pazzo, senza capire chi fosse l’uno e chi l’altro

C’erano anime sincere e porte serrate a chiave

C’era una neve che cadeva e logorava, consolava e faceva dimenticare

E poi c’era un gruppo di amici dall’indole mai doma che continuava a seguire la propria strada, nonostante tutto…

 

La musica e la passione soffiarono sul borgo e sul cortile, ispirando l’incontro di quegli amici

Il tempo maturò le cose, cullò le persone e i loro sogni, alimentò la voglia di stare insieme...

 

Una notte si incontrarono di nascosto e si fermarono lì, pronti ad iniziare una nuova avventura, una nuova strada

E sono ancora lì, fermi ad aspettare insieme che arrivi l’alba…

 

 

                             “Suona Fandango, suona!!!”                                          “L’onda travolge il nulla…” 

 

 

 “Adesso brindiamo e cantiamo più forte, perché questa notte non finirà…